Ricordando il Maestro Trento Longaretti

Vogliamo ricordare cosi, il Maestro Trento Longaretti, con un articolo dove raccontare la sua storia di vita e della sua arte, mettendo in luce anche qualche articolo realizzato dal nostro staff in occasione degli eventi con cui Bergamo ha voluto festeggiare i suoi cento anni, compiuti il settembre scorso.

“Nel cosiddetto mondo dell’arte, nella piccola patria ma anche in tanti paesi, data la mia lunga etá sono considerato un “pittore di figura”in modo particolare dedicato alla figura e sentimento dell’uomo, in bene e in male, ma sempre uomo, bambino, madre. Mi passò quindi per la testa di dare un nome a questa passione e predilezione per le vicende umane. Per la pittura cosi dedicata alla creatura umana interpellai il mio parroco, al quale domandai come rendere latino l’espressione “pittura sull’uomo”. Mi fu suggerito “Humana pictura” che mi sembro solenne e misteriosa insieme, tanto che uno dopo l’altro, dedicai a questo tema una ventina di tele alte quasi due metri dedicate a questa mia vecchia passione. Mi si vorrà perdonare per la scelta di un termine cosi aulico, ma mi è parsa molto bella questa “traduzione” che ho seguito per il mio lavoro di vecchio pittore in questi ultimi anni.”  Trento Longaretti (Treviglio, 27 settembre 1916 – Bergamo, 7 giugno 2017)

Conferenza Trento Longaretti, Foto by Carlo Picinali

Conferenza Trento Longaretti, Foto by Carlo Picinali

L’artista Trento Longaretti era nato a Treviglio, il 27 settembre, del 1916. Il padre Alessandro, di professione fabbro, scelse di chiamare i propri figli con nome patriottici, e Trento, nono figlio di tredici, avrà una sorella di nome Trieste e un fratello Vittorio. Sarà la sua insegnante delle elementari a scoprirne il talento facendogli fare piccoli disegni che tratteneva, il primo disegno conservato dall’artista risale al 1922 .

Dopo i primi studi  a Milano, al Liceo e poi all’Accademia di Brera, dal 1931 al 1939. Gli è maestro Aldo Carpi  per cinque anni, con il quale instaurerà un forte legame. Il Longaretti si difinirà il più Carpiano dei suoi allievi, mentre ha compagni di studi Cassinari, Morlotti, Carlo Carrà, Piovene, Aldo Bergolli e Ibrahim Kodra. Inizia ad esporre i suoi lavori nel 1936 ai Littoriali della cultura e dell’arte.
Nel 1939, deve lasciare la scuola a Brera per adempiere agli obblighi militari della Seconda guerra mondiale, viene mandato prima in Slovenia, poi in Sicilia e nel 1943 in Kosovo. Numerosa è la raccolta di disegni e schizzi eseguiti durante questa sua esperienza bellica. I suoi modi d’artista si ritrovano nel filone della rivista Corrente, insieme a Morlotti , Guttuso, Sassu e Vedova. La seconda guerra mondiale ne rallenta l’attività di artista: è in Slovenia e in Albania. Nel 1942 partecipa allaBiennale di Venezia, e alla Mostra degli Artisti in armi a Roma nel Palazzo delle Esposizioni.
L’anno successivo espone a Bergamo. Con la fine della guerra può riprendere pienamente il lavoro: oltre che alla pittura e alla grafica si dedica anche all’affresco, all’arte della vetrata e del mosaico. Nel 1948, 1950 e 1956 partecipa di nuovo alla Biennale veneziana. Nel 1952 espone alla Quadriennale di Roma.

Nel 1953 vince il concorso per la cattedra di pittura all’Accademia Carrara di Bergamo, succedendo ad Achille Funi. Dirige l’Accademia fino al 1978,  incarico che lascia di sua volontà. Il suo percorso d’artista che raccoglie un’ampia fascia di anni dal 1937 al 2016, permette di raccontare in modo emozionante la storia e gli incontri di una vita, dall’infanzia , in particolare l’esperienza del periodo bellico e della sofferenza di un popolo ebraico, che il pittore vede sempre in cammino, sono un elemento importante della sua attività artistica. Longaretti associa il cammino del popolo ebraico a quello che definisce Gli scacciati di notte, ai profughi, alla povera gente, agli esodati, a chi fugge su barconi, a chi cerca una vita felice.
Nel 2009 l’Istituto Italiano di Cultura a New York, allestisce una sua mostra, dopo 41 anni dalla sua precedente esposizione, lo stesso anno il Credito Bergamasco a Bergamo ne inaugura una dedicata alle sue nature morte.

Nel 2016, in occasione del suo centesimo compleanno, Bergamo lo aveva festeggiato con una serie di iniziative che potrete leggere qui:

MEMENTO HOMO, documentario su Trento Longaretti

TRENTO LONGARETTI A PALAZZO CREBERG

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