Pensiero di sabato 7 gennaio 2017 M.O.Aivanhov

Silenzio interiore in cui si scopre un’altra dimensione del tempo e dello spazio

Quanti viaggiatori parlano con ammirazione delle esperienze che hanno vissuto nel deserto o sulla cima di un monte!

Aivanhov

Di fronte all’immensità, lasciandosi impregnare dal silenzio che regna in quei luoghi, dicono di aver avuto la rivelazione di un tempo e di uno spazio che non sono il tempo e lo spazio umani; hanno percepito una presenza che sfugge a qualsiasi spiegazione, ma che si è costretti a riconoscere come qualcosa di reale, come l’unica realtà. Sono forse necessarie condizioni eccezionali per vivere tali esperienze? La verità è che quella presenza che l’uomo scopre nel cuore del silenzio non smette mai di manifestarsi, in qualunque luogo egli si trovi. Provi anche solo a far tacere le voci discordanti dei suoi istinti, delle sue passioni, dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti oscuri e caotici: il silenzio che si instaurerà in lui avrà il potere di proiettarlo in un altro tempo e in un altro spazio, dove il sapere divino iscritto in lui da tutta l’eternità, a poco a poco si rivelerà alla sua coscienza.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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