Pensiero di sabato 3 dicembre 2016 M.O.Aivanhov

Viso vi si inscrivono i nostri pensieri e i nostri sentimenti

Quante persone sono abitate da pensieri e sentimenti che le paralizzano, e anche se si sforzano di mostrare un viso aperto e accogliente, non ci riescono. Tutto rimane rigido, impossibile far muovere i muscoli del loro viso e animarne i tratti; e se cercano di sorridere, appare solo una smorfia.

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Questa è la dimostrazione che quelle persone hanno trascorso la vita a stagnare nelle regioni inferiori della volontà, del cuore e dell’intelletto, senza che un elemento dell’anima o dello spirito sia mai venuto a visitarle. Nei Vangeli è scritto: «Se non diventate come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli». Perché? Perché i bambini hanno un viso aperto: ridono, sorridono, sono vivi. Allora, fate attenzione al vostro viso! Se arrivate alla porta del Paradiso con una faccia scura, vi sentirete dire: «No, no, non potete entrare con quell’aspetto. Qui si accettano solo visi aperti, visi di bambini». Cosa credete? Ci sono dei guardiani che stanno alle porte del Cielo, e quando voi vi presenterete, guarderanno l’espressione del vostro volto. Se avrete i lineamenti contratti e un’aria imbronciata, vi diranno: «No, fate dietro front, qui non siete i benvenuti! Tornerete quando avrete un altro viso». Non ci credete? Ebbene, un giorno lo verificherete.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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