Oltre 700mila euro per tre bandi diversi a sostegno dell’emergenza abitativa – Bergamo

Prosegue l’impegno del Comune di Bergamo per quello che riguarda le politiche della casa e il sostegno alle fasce più fragili della popolazione cittadina: sono diverse le misure attive in questi giorni a sostegno delle condizioni di disagio abitativo, tre bandi (due già aperti e uno imminente) per i quali sono stanziati ben 711mila euro.

Case a Bergamo

Una cifra importante, per progetti finalizzati a sostegno della cosiddetta morosità incolpevole di nuclei familiari in condizioni di emergenza locativa, per dare risposta a situazione di grave disagio abitativo e a favore della riallocazione degli appartamenti sfitti.

“Siamo consapevoli – spiega l’Assessore del Comune di Bergamo Francesco Valesiniche di fronte alle condizioni di emergenza crescente sul tema della casa, la questione non può essere affrontata solo con progetti di riqualificazione del patrimonio abitativo, ma anche con iniziative di sostegno. Questi bandi vanno in questa direzione. Visto che il disagio si manifesta in modi molto diversi tra loro, è importante che l’Amministrazione moltiplichi di conseguenza i propri strumenti, in modo da dare una risposta il più possibile adeguata alle diverse esigenze.”

Nel 2016 il Comune di Bergamo ha stabilito un “record” di assegnazione per quello che riguarda gli alloggi, con ben 153 appartamenti consegnati, cinque volte il numero di case assegnate nel 2012. “Un’accelerata alla quel corrisponde anche uno sforzo economico per un sostegno su più fronti” conclude Valesini.

Dei tre bandi spicca per novità la possibilità di utilizzare finanziamenti (per un totale di 140mila euro) per interventi di sistemazione degli alloggi sfitti che saranno poi messi in locazione a canoni particolarmente bassi a inquilini con ISEE inferiore a 26mila euro.

Confermato l’impegno per il contrasto della cosiddetta morosità incolpevole, con ben 431mila euro, provenienti anche da fondi di Regione Lombardia: l’iniziativa è volta a contrastare la perdita della casa in affitto a causa di ritardo “incolpevole” (ad esempio per la perdita del lavoro, cassa integrazione o malattia) nei pagamenti del canone e soggetti a provvedimenti di sfratto.

Infine il Comune stanzia 139.000 euro infine a sostegno del grave disagio abitativo e consiste nel reperimento sul mercato privato di tre alloggi trilocali da mettere a disposizione (per almeno tre anni) di persone con situazioni di sfratto già eseguito o comunque di emergenza per le quali serve una soluzione abitativa rapida.

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