Consigli per una gita in montagna in sicurezza

Cari amici di Vivere Bergamo,

Le insidie a cui si va incontro in autunno – inverno  sono molte. Partiamo dai sentieri (mulattiere) e se si è in un bosco ceduo le foglie cadute possono nascondere tratti di selciati o rocce liscie che coperti dalle foglie causano scivolate,  peggio ancora se nascosto dal fogliame sotto. Bisogna fare attenzione se c’ è un tratto ghiacciato oppure ai bivi,  in mancanza di indicazioni sicure e i bolli bianco rossi sono coperti dalle foglie,  possono causare perdita di sentiero.

Rifugio Curo'

Rifugio Curo’

Ricordatevi che le radici degli alberi sono trappole scivolose. In campo aperto,  oltre il limite del bosco,  la poca neve caduta o il ghiaccio di poco spessore e lunghezza di pochi metri , possono causare rovinose cadute (in questo caso o aggirate il pezzo di sentiero ghiacciato o indossate un paio di ramponi /cini , sarete piu’ sicuri ed eviterete di scivolare. Molti non li indossano per pigrizia,  tanto dicono “è un paio di metri ” ( ma sono giusto quei metri che possono costare caro ). Il piu pericoloso è il vetrato che si forma col freddo e l’umidita che copre ogni cosa e si nota poco perche’ trasparente, ghiaccia ogni rigagnolo di acqua,  ogni sentiero,  anche il piu’ banale diventa pericoloso. Il freddo, anche se partiamo col sole caldo, salendo di quota aumenta  e se c’ è anche vento, nonostante la presenza del sole, il freddo ti entra nelle ossa. E sempre meglio vestirsi a cipolla, attrezzati con guanti e berretto, con qualcosa in piu’ nello zaino da potersi cambiare se si è sudati: una felpa, giacca a vento leggera. Sembra di portare tanta roba nello zaino,  ma quando senti freddi vuoi solo coprirti , poi, magari è abbastanza abbassarsi di quota per sentire di nuovo caldo.

PICCINELLA SULLO SFONDO LA ZONA DEL RIFUGIO CURO'

PICCINELLA SULLO SFONDO LA ZONA DEL RIFUGIO CURO’

Le ore di luce sono di meno che in estate, questo e’ un’aspetto da valutare sempre. Ogni escursione si deve pensare in base anche alle ore di luce disponibili e ricordarsi di cercare di arrivare all’ auto ancora col chiaro. Valutare l’ escursione che si vuole fare anche in base ai versanti ( al sole,  all’ombra ) documentarsi specialmente se non si conosce la zona. Si sa che all’ombra anche durante il giorno si possono trovare tratti scivolosi,  tratti ghiacciati , canaloni pieni di neve che sul versante al sole questi problemi non trovi. Le creste e i pendii erbosi,  se in estate sono belli verdi, in autunno – inverno l’erba diventa secca , diventa paglia ed è un’attimo scivolare.  In questo caso seguire sempre il sentiero.

I rifugi in autunno sono quasi tutti chiusi e se sono aperti, informatevi  sempre sulle condizioni dei sentieri che avete intenzione di percorrere. Se si compie un escursione in zone che non si conoscono è utile chiedere informazioni alla gente locale, ma prendere queste informazioni sempre con le pinze. Il meteo fin quando c’ è il sole diciamo che va tutto bene, è quando si vuol fare un escursione anche col tempo variabile che le cose si possono complicare. Leggere i bollettini meteo è una buona cosa, il bollettino meteo migliore che riguarda solo la montagna è quello redatto dalla Casa delle Guide di Lecco che riguarda però solo la loro zona. In poche righe ti danno le previsioni meteo, la quota neve, la condizione dei sentieri, l’apertura dei rifugi e degli impianti da sci e gia’ con queste poche nozioni un bravo escursionista puo’ impostare una qualsiasi escursione e regolarsi di conseguenza.

Nel mio zaino in autunno, a parte le solite cose,  metto una torcia elettrica per il buio, un fischietto che serve se qualcuno si dovesse perdere e,  importante, i ramponcini sotto. Se si organizza una escursione seria bisogna preventivare sempre l’ ora di arrivo all’ auto,  ammettiamo partenza alle 8,00 escursione totale.

RAMPONCINI RAMPONI

RAMPONCINI RAMPONI

A/R 6 ore,  alle 14,00 dovrei essere all’ auto e se mi fermo a mangiare e  perdo il sentiero , esempio,  cosa faccio? E’ meglio avere sempre una , due ore di margine per eventuali problemi.,

È capitato a me’ di recente, il 14 agosto 2016 di arrivare all’ auto all 19.00 di sera.  Giro anello (zona nuova) partenza ore 8,00 ,arrivo punto piu’ alto dell’ escursione ore 13,00,  alle 15 avevamo calcolato che alle 17 massimo eravamo all’ auto. Tutto sbagliato , per mancanza di indicazioni non trovavamo più il sentiero. Basta un niente per perdere ore, per fortuna che era estate.  Se fosse stato autunno cosa avrei fatto?  Il buio arriva alle 17.00.

Attenzione,  i ramponcini non sostituiscono i ramponi veri e propri.  I ramponi li lasciamo agli alpinisti, i  ramponcini servono agli escursionisti per superare tratti ghiacciati su sentieri e mulattiere che senza sarebbe impossibile attraversare. I ramponi se non si sanno usare e camminare quando si indossano diventano trappole mortali. I ramponi su qualsiasi tipo di terreno ghiacciato sono sicuri, i ramponcini no’. Tirando le somme,  in autunno indossare un paio di buoni scarponi col vibram in buono stato. Portare un paio di bastoncini ( portarli sempre aiutano a camminare e danno una mano in caso di scivolata ), un paio di ramponcini per sicurezza, abbigliamento, giacca a vento leggera, felpa, guanti, berretti, qualcosa di ricambio,  sempre poi in base alle esigenze si porta quello che vuole . L’ attrezzatura individuale va scelta in base all’escursione che si intende fare . Ramponcini da escursionismo sono sempre più diffusi tra gli appassionati di montagna durante la stagione invernale. Permettono la progressione in sicurezza su suolo ghiacciato ed evitano cadute rovinose su sentieri solitamente facili. Vanno usati solo ed esclusivamente su strade e sentieri con pendenze minime e che soprattutto non costeggino ripidi pendii o zone pericolose. Essendo provvisti di punte corte (1 – 1,5cm) e sprovvisti di punte anteriori e antizoccolo risultano molto pericolosi su zone dove dovrebbe essere usata solo attrezzatura alpinistica (ramponi e piccozza), ovvero pendii superiori ai 20° o sentieri esposti su scarpate dove in caso di caduta non vi è possibilità di arresto.

A presto!

Pierangelo Masserini

 

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