Apertura Cascate del Serio 2017 – Valbondione

Apertura Cascate del Serio 2017 Valbondione

18 giugno 2017 – 1° apertura
Dalle ore 11.00 alle ore 11.30.

15 luglio 2017 – 2° apertura notturna
Dalle
ore 22.00 alle 22.30, si consiglia abbigliamento da montagna e torcia.

20 agosto 2017 – 3° apertura
Dalle ore 11.00 alle ore 11.30
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17 settembre 2017 – 4° apertura
Dalle 11.00 alle 11.30.

15 ottobre 2017 – 5° apertura
Dalle 11.00 alle 11.30.

 

Ticket parcheggio auto € 5,00, si consiglia abbigliamento da montagna.
Possibilità di andare alla scoperta delle Cascate del Serio accompagnati da guide alpine.

Per raggiungere il punto di osservazione migliore si parte da Valbondione e si prosegue lungo la carrabile in direzione del Rifugio Antonio Curò. La passeggiata ha pendenza pressoché regolare fino a giungere al salto delle Cascate del Serio.

Per i più intraprendenti, da qui è possibile raggiungere il Rifugio Curò scegliendo tra il sentiero ripido, che prevede un percorso più breve ma con maggior pendenza, o proseguendo sulla carrabile panoramica che si arrampica lungo il lato della vallata piegando in più tornanti e che termina in prossimità del lago del Barbellino lungo un sentiero scavato nella roccia.

Consigliamo l’escursione durante le 5 aperture annuali programmate (da giugno ad ottobre) delle Cascate del Serio, le più alte d’Italia, che si vengono a formare all’apertura della diga.

Dettagli del percorso:

Seguendo le indicazioni per Valbondione raggiungiamo il Palazzetto dello Sport (Via T. Pacati) e parcheggiamo l’auto (940 m). Usciti dal parcheggio svoltiamo a sinistra lungo la strada comunale, al primo bivio teniamo la destra e proseguiamo sempre su asfalto in direzione Lizzola.

Dopo il primo tornante sulla destra, percorsi circa 200 mt, imbocchiamo sulla sinistra via Curò; dopo poche centinaia di metri la strada diventa sterrata e si inoltra nel bosco con pendenza regolare. Seguendo il fianco della valle prendiamo quota e, dopo aver attraversato alcuni valloni, raggiungiamo la stazione inferiore della teleferica che trasporta i viveri al rifugio. Da questo punto la strada sterrata diventa una mulattiera, usciamo dal bosco e continuiamo a salire. Ad un certo punto, dopo aver piegato bruscamente verso sud (1600 m) e percorso diversi tornanti, incrociamo il sentiero cai 305/306 (1748 m); proseguiamo a sinistra, percorriamo un tratto “aereo” scavato nella roccia del monte Verme e raggiungiamo il Rifugio Curò (1915 m).

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