WILLIE NILE in concerto a Treviglio 1 settembre 2016

Wiilie Nile Treviglio Bg 2016

WILLIE NILE in concerto a Treviglio

Organizzato da GEOMUSIC il progetto che caratterizza l’attività di Gigi Bresciani, impegnato da più di trent’anni nel proporre eventi e manifestazioni, e dal comune di Treviglio in occasione della rassegna internazionale di musica cantautorale parole e dintorni  “In Fondo all’Anima”

WILLIE NILE e Marco Limido saranno in concerto a Treviglio 1 settembre 2016 presso il Teatro Nuovo con inizio alle ore 21.00 ed ingresso 15 euro.

Per tutte le informazioni 348 4466307 info@geomusic.it

CHI E’ WILLIE NILE (USA)

Nato e cresciuto a Buffalo, nello stato di New York, Nile proviene da una famiglia di musicisti: suo nonno era un pianista di vaudeville che suonava con Bill “Bojangles” Robinson e Eddie Cantor e gli zii facevano boogie-woogie. Ascolta Elvis Presley, Everly Brothers, Buddy Holly e Fats Domino, che gli arrivano in casa dai fratelli più grandi. Lo stesso Nile inizia a suonare il piano all’età di otto anni e prende lezioni di musica classica fino all’adolescenza, quando cerca di imparare i suoi primi pezzi di rock & roll. Ben presto si troverà a comporre brevi canzoni, abitudine che gli rimane negli anni del college, in cui durante l’estate viaggia a New York City per frequentare club come il Folk City e il Gaslight.
Nile studia filosofia all’università di Buffalo. Dopo la laurea del 1971, prende un appartamento nel cuore del Greenwich Village e, nel suo primo inverno newyorkese, si prende una polmonite che lo nette fuori gioco per quasi un anno. In questo periodo continua a scrivere canzoni, determinato a farsi un nome come moderno trovatore. Cosa che gli riesce per tutti i Settanta, quando diventa un punto fermo della scena rock e folk del Village, e si parla di lui come “the next big thing” di quella comunità artistica.
Frequenta il CBGB’s dove vede gruppi quali quello di Patti Smith, i Television, Ramones e Talking Heads.

Willie Nile Treviglio Bergamo
Willie Nile Treviglio Bergamo

Si esibisce spesso al club del Village Kenny’s Castaways in Bleecker Street, dove comincia a raccogliere un numero sempre crescente di ascoltatori, tanto da arrivare al primo contratto discografico. Come dirà il critico rock Robert Palmer in una recensione per il New York Times, “Per una volta i tempi sembrano produrre un artista che sa essere al tempo stesso espressione iconoclasta e quasi perfetta delle correnti contemporanee. È uno dei migliori cantautori a venir fuori dalla scena di New York da molto tempo in qua.”
E proprio grazie all’ottima accoglienza della critica, si trova corteggiato da molte case discografiche, tra cui sceglierà la Arista, per entrare in studio con una band che comprende Jay Dee Daugherty del Patti Smith Group. Alcune recensioni si spingono a paragonarlo a Bob Dylan e Buddy Holly, fino a definirlo una sorta di “one-man Clash”. L’entusiasmo generato dall’omonimo album di debutto, Willie Nile, porta Pete Townshend a chiedere a Willie di partecipare al tour estivo degli Who. E così Nile e la sua band sono presto on the road con gli Who, solo pochi mesi dopo la prima esperienza di Willie nel suonare con un gruppo. Dopo due dischi accolti più che bene, il primo del 1980 e Golden Down del 1981, Nile si trova impelagato in una serie di problemi legali che si rifletteranno sulla carriera, che si arresta per anni.
Infatti, per quanto continui a scrivere, Nile non sale sul palco né produce un nuovo disco sino al 1987, quando si esibisce a Oslo, in Norvegia, con Eric Andersen. Il videotape della serata porterà un talent scout della Columbia a fargli firmare per la label nel 1988, ma la produzione di un suo disco non avrà inizio che un paio d’anni dopo. Esce dunque nel 1991 il CD Places I Have Never Been, con le canzoni Everybody Needs A Hammer e Heaven Help The Lonely. In Places I Have Never Been lo aiutano musicisti di fama come Richard Thompson, Loudon Wainwright III, Roger McGuinn e membri degli Hooters e delle Roches. L’EP del 1992, Hard Times in America, sarà accolto con favore da molti ascoltatori europei.

Willie Nile con Bruce Springsteen
Willie Nile con Bruce Springsteen

Nile ha inciso e si è esibito con molti musicisti, tra cui Ringo Starr, Tori Amos, Elvis Costello, Lucinda Williams, Ian Hunter e i Barenaked Ladies. L’album tratto dal concerto registrato al Central Park, Willie Nile-Archive Alive!, esce su Archive Recordings, e Nile farà parte delle voci nel disco collettivo Largo, insieme a Joan Osborne, Cyndi Lauper, Levon Helm, Chieftains, Taj Mahal e Carole King. Un altro progetto vede Nile scrivere e presentare gran parte delle canzoni della colonna sonora del film di Kevin McLaughlin Pinch Me!
Nell’autunno del 2003, Nile viene invitato a dividere il palco in tre concerti con Bruce Springsteen e la sua E Street Band, tra cui i due show finali allo Shea Stadium.
La peculiare qualità di Nile è il suo spirito carismatico. Sono la passione e un entusiasmo contagiosi a far guadagnare a Nile l’ammirazione di fans e amici vari. Dai grandi spazi come lo Shea ai club e i concerti nei locali e teatri europei, le sue performance diventano leggendarie.
Mettendo insieme tutte le proprie capacità, dà vita alla sua prima esperienza di autoproduzione col disco Beautiful Wreck of the World, che esce nel 1999 e viene selezionato come uno dei primi dieci album dell’anno dai critici di Billboard, del Village Voice e della Stereo Review. Lucinda Williams dirà di On the Road to Calvary, scritta da Nile per ricordare Jeff Buckley, “Una delle più belle canzoni che abbia mai sentito”.
L’album raggiungerà le finali agli Independent Music Awards nella categoria Miglior Disco Rock dell’Anno.
Nel 2006, Nile pubblica Streets of New York, considerato da molti la sua migliore opera a tuttoggi, anche grazie alla qualità della produzione e la chiarezza della scrittura. Il critico musicale Jay Cocks, già giornalista di Time e apprezzato sceneggiatore, scrive di Streets of New York: “I brani che scrive e suona con quelle vibrazioni da fiamma ossidrica mettono nei suoi racconti mito e magia, paura e tristezza e l’amore per la sua città. Questo disco fa girare la testa e strappa il cuore. È rock and roll al massimo. È New York al massimo. E non c’è niente che sia meglio di questo”.
House of Thousand Guitars esce il 14 aprile del 2009, e il 30 settembre dello stesso anno, nella data al Giants Stadium nel new Jersey, Bruce Springsteen invita nuovamente Nile a suonare con la E Street Band. E il 22 novembre, il Boss lo inviterà ancora sul palco per suonare la penultima canzone del concerto finale del suo tour, che si tiene proprio nella sua Buffalo, alla HSBC Arena. Nile si unisce a Springsteen e alla E Street Band per la cover di Higher and Higher di Jackie Wilson.
Nile appare nel disco di Bruce Springsteen Wrecking Ball, uscito nella primavera del 2012, esibendosi alle voci nel primo singolo tratto dall’album, We Take Care of Our Own.

“È davvero un bel periodo” dice Nile delle sue attività più recenti. “Ho fatto più tour in questi ultimi due anni che in tutta la mia carriera fino a prima. Sono in Europa quattro mesi all’anno e lì abbiamo costruito davvero qualcosa di solido. I fans sono eccezionali, si fanno sentire, ti supportano, e io sono profondamente grato a ognuno di loro”.

Nel 2013 esce American Ride, dodici nuove canzoni in una varietà di stili, dal viaggio attraverso l’America della title track, alle strofe battagliere di Life On Bleecker Street, alla follia della Holy War, fino alla cover di una grande canzone di Jim Carroll: People Who Died. Ci sono chitarre acustiche ed elettriche, piano, batteria, basso elettrico, contrabbasso, organo, fiati, pezzi rock, ballate, shuffle, e chi più ne ha più ne metta…
“Si tratta comunque di una cavalcata… a piedi, a cavallo, sulle montagne russe. Ci sono diverse Americhe da scoprire. La mitica, la magica, quella reale. Una delle guide migliori per svelare quel mistero che è la bellezza tribolata dell’America”.
Bono Vox, U2

L’11 novembre 2014 esce If I Was a River, un album di solo piano con dieci tracce, composte dallo stesso Nile con l’assistenza del suo collaboratore di lunga data Frankie Lee. Nile suona sullo stesso pianoforte a coda Steinway che aveva suonato trentaquattro anni prima la sera della morte di John Lennon. Questa uscita marca una differenza dalle sue usuali radici elettriche e rock and roll. “Volevo essere intimistico e riflessivo, e farlo in maniera semplice, lasciando che le canzoni parlassero da sé”.
Carlo Wolff, sul Cleveland Jewish News, accosta Nile a personaggi come Bob Dylan e Leonard Cohen quali bardi e maestri della melodia e dei significati.
Nell’apparizione a sorpresa all’edizione 2015 del Light of Day Benefit ad Asbury Park, nel New Jersey, Bruce Springsteen ha raggiunto Nile sul palco per eseguire con lui il suo pezzo One Guitar.
Il 28 maggio 2015, al Best Buy Theatre di Times Square a New York, Willie raggiunge a sua volta Bruce Springsteen, Joan Jett, Roger Daltrey e Billy Idol all’unidicesimo annuale concerto di beneficenza MusiCares MAP Fund in onore di Pete Townshend per il suo impegno nell’aiutare musicisti con problemi di dipendenza.

Il primo aprile del 2016 vede la pubblicazione del nuovo album World War Willie. Hits ne parla come di “Clash che incontrano Pete Seeger… un vero maestro dello scrivere canzoni!”.
Willie invece lo presenta così: “Ci sono un sacco di cose in questo mondo tra il buono, il cattivo e quello che ci sta in mezzo, e questo album vuole proprio parlare di tutto ciò”.
La dozzina di canzoni ravviva la reputazione di Nile quale songwriter di levatura mondiale, performer particolarmente energetico e vero credente del rock’n’roll. Se il precedente American Ride è stato sino a oggi uno dei lavori più acclamati e Migliore Album Rock agli Independent Music Awards, World War Willie innalza ulteriormente questi standard con una delle più risonanti prestazioni, sia a livello di scrittura che di resa esecutiva, della sua carriera.
“C’è un sentimento live nelle trace che compongono l’album, perché catturano ognuna la propria performance”, dice Nile. “La band ed io abbiamo suonato tante volte assieme che i nostri istinti sono ormai arrivati a intersecarsi in sincronia. Noi tutti suoniamo e ci sentiamo una cosa sola, e c’è un’energia dentro che non puoi produrre meccanicamente.”

“Willie Nile è un grande artista. Se ci fosse una qualche giustizia a questo mondo,
io aprirei per lui invece che lui per me.”
Lucinda Williams

“Willie è così bravo che non posso credere che non sia del New Jersey.”
Little Steven

Discografia:
– Willie Nile, 1980
– Golden Down, 1981
– Hard Times in America, EP 1992
– Live in Central Park – Archive Alive!, 1997
– Places I Have Never Been, 1999
– Beautiful Wreck of the World, 1999
– Streets of New York, 2006
– Live at Turning Point, 2007
– Live From the Streets of New York, 2008
– House of Thousand Guitars, 2009
– The Innocent Ones, 2010
– Live Hard Times in the UK, 2011
– American Ride, 2013
– If I was a River, 2014
– The Botton Line Archive Live, 2015 (live 1980 and 2000)
– World War Willie, 2016

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