Venerdi 19 Giugno

Pensiero del giorno0

Mondo fisico e mondo spiritualenoi possediamo degli organi che ci permettono di vivere sia nell’uno sia nell’altro

L’essere umano possiede un’anima che può realizzarsi pienamente solo nell’immensità, nell’infinito. Perciò, anche se il mondo fisico – che egli percepisce grazie agli organi di senso e che con la sua varietà suscita un grande interesse – gli è utile e indispensabile, lo soddisfa solo in parte, dunque non è sufficiente a colmare la sua esistenza. Perché i bambini amano così tanto le fiabe? E perché anche la maggior parte degli adulti appena può si rifugia in universi strani, nei mondi della fantasia, dell’irrazionale? Perché si tratta di un bisogno innato dell’essere umano: Dio lo ha creato per vivere nei due mondi, oggettivo e soggettivo, visibile e invisibile, materiale e spirituale. Egli possiede quindi le capacità per entrare in relazione con questi due mondi e ha bisogno di entrambi. Tuttavia non bisogna confondere: la realtà che egli percepisce grazie ai suoi organi di senso fisici (il tatto, il gusto, l’odorato, l’udito e la vista) non è quella che egli percepisce grazie ai suoi organi di senso spirituali: l’aura, il plesso solare, il centro Hara e i chakra. Sono due mondi diversi per conoscere i quali sono necessari “strumenti” diversi, che egli deve imparare a utilizzare.

Omraam Mikhaël Aïvanhovnic3b1o-int

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