Il dialetto Bergamasco

Tàmbor e teremòt in Dialetto Bergamasco Le due locuzioni, oggi poco usate – non certo perché non più valide o applicabili -, non sono traducibili in italiano, tranne che con un lungo giro di parole. Tàmbor e teremòt si dice di uno poco avveduto, poco intuitivo, non molto intelligente “chèl… Leggi tutto

L’avaréssia – Avarizia in Dialetto Bergamasco L’avarizia è l’oggetto delle curiosità dialettali di questo puntata. “Avaréssia” o “avarissia” da qui “avarù” (avarone, avaraccio.) L’uomo avaro viene anche definito: “L’avaro l’è ‘l piö poarét de stó mónd” (l’avaro è il povero di questo mondo) ancora più incisiva questa affermazione lapidaria: “Grama… Leggi tutto

Laùr – Cose in dialetto Bergamasco “Laùr de campana a martèl!” affermazione a ricordo di tempi in cui, in casi di incendio di qualche casa o edificio pubblico, si suonava la campana a martello perché tutti corressero ad aiutare a spegnere il fuoco. Ora, caduta quasi in disuso, questa locuzione,… Leggi tutto

  Cosa ci sarà di più veritiero e di più semplice di ciò che viene affermato da questo detto dialettale: “Tocc i dé, ‘ne passa ü” (tutti i giorni ne passa uno). Ed è proprio un giorno dopo l’altro che compone un anno e così via gli anni che passano… Leggi tutto

L’esperiènsa – Esperienza in dialetto Bergamasco Tratteremo oggi di come, attraverso i detti dialettali, viene considerata l’esperienza. “Al val piö la pratica de la gramatica” (vale più la pratica della grammatica) come dire che conta di più l’atto pratico che l’aspetto teorico. “Ol fa l’insegna a fa” (il fare insegna… Leggi tutto

Le condizioni e le sorti diseguali che la vita ci riserva, sono l’oggetto dei modi di dire dialettali che andiamo spiluccando dalla tradizione della nostra terra bergamasca. Chi non avrà mai sentito per esempio dire: “ai caai maghér al gh’a cor dré töce i mosche” (le mosche si posano addosso… Leggi tutto