San Martino di Tours Colosso della Carità e la Generosa Estate autunnale.

Carissimi Amici di Vivere Bergamo Buona Estate di San Martino a tutti.

Lo staff di Vivere Bergamo vi propone ancora una volta qualcosa che possa valorizzare Il Bello pensando di fare cosa gradita nel proporvi la Figura di San Martino di Tours, una sorta di viaggio nella spiritualità Cristiana ma anche nelle tradizioni e aneddoti legati a questo soldato diventato un colosso della Carità.

Cominciamo con l’Estate di San Martino periodo autunnale ove solitamente le temperature sono in forte rialzo lasciando alle giornate un dolce tepore  con colori gradevoli e cieli tersi, ci piace pensare che il Mantello di San Martino (festa 11 Novembre) cominci ad avvolgerci e ci protegga dai i freddi dei mesi Invernali. Nella nostra provincia e nei paesi tipicamente caratterizzati da clima Alpino o di Montagna questo periodo è anche l’occasione per assaggiare i primi vini associati alle castagne o alle delizie della natura, mentre nei tempi lontani erano giorni in cui si mercanteggiavano i prodotti agricoli e gli animali, nella nostra provincia si diceva di queste mercanzie fare San Martì (San Martino) col passare dei tempi e nell’età dell’industrializzazione si comincio a usare anche questo detto durante i traslochi di ogni tipo, proverbio ancora in uso in molte zone della Bergamasca che nelle persone anziane ricorda gli spostamenti dalle valli verso la pianura in cerca di lavoro o come meta definitiva.

L’Estate di San Martino e la poesia di Giosuè Carducci e qui penso che sia sufficiente il testo per suggellare la forza della parola alla tradizione popolare:

« La nebbia a gl’irti colli

Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar. »

San Martino colosso della Carità;

Chi era Martino? cosa Faceva? personaggio fiabesco oppure Grande Uomo? Soldato o grande Convertito? chi sarebbe oggi San Martino un Rapper uno sportivo o semplicemente un Uomo Santo di Carità? lasciamo ad ognuno di voi la libertà di pensare lasciandovi una corposa biografia del Santo.

Sabaria (ora Szombathely, Ungheria), 316-317 – Candes (Indre-et-Loire, Francia), 8 novembre 397

Nasce in Pannonia (oggi in Ungheria) a Sabaria da pagani. Viene istruito sulla dottrina cristiana ma non viene battezzato. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. È in quest’epoca che si colloca l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo. Lasciato l’esercito nel 356, già battezzato forse ad Amiens, raggiunge a Poitiers il vescovo Ilario che lo ordina esorcista (un passo verso il sacerdozio). Dopo alcuni viaggi Martino torna in Gallia, dove viene ordinato prete da Ilario. Nel 361 fonda a Ligugé una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa. Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell’altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Si impegna a fondo per la cristianizzazione delle campagne. Muore a Candes nel 397. (Avvenire)

Patronato: Mendicanti

Etimologia: Martino = dedicato a Marte

Emblema: Bastone pastorale, Globo di fuoco, Mantello

Martirologio Romano: Memoria di san Martino, vescovo, nel giorno della sua deposizione: nato da genitori pagani in Pannonia, nel territorio dell’odierna Ungheria, e chiamato al servizio militare in Francia, quando era ancora catecumeno coprì con il suo mantello Cristo stesso celato nelle sembianze di un povero. Ricevuto il battesimo, lasciò le armi e condusse presso Ligugé vita monastica in un cenobio da lui stesso fondato, sotto la guida di sant’Ilario di Poitiers. Ordinato infine sacerdote ed eletto vescovo di Tours, manifestò in sé il modello del buon pastore, fondando altri monasteri e parrocchie nei villaggi, istruendo e riconciliando il clero ed evangelizzando i contadini, finché a Candes fece ritorno al Signore.

Nella pagina eventi troverete un ampia e dettagliata carrellata dei paesi Bergamaschi dove San Martino viene festeggiato con fiere e sagre Varie.

Concludendo ci sentiamo di dire che in questi periodi di grande insicurezza economica e spirituale il Mantello di Martino ci avvolga e ci custodisca sopratutto in quelle ore dove la tristezza e la tribolazione sembrano prevalere su tutto e su tutti.

Grazie di Cuore e grazie del vostro tempo.

Carlo Picinali  Staff Vivere Bergamo.

 

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