Raul Cremona con “Prestigi” al 25° Albanoarte Teatro Festival

8 febbraio 2016 Articoli Vivere Bergamo0

Raul Cremona con “Prestigi” al 25° Albanoarte Teatro Festival

Come vi avevamo già accennato nella nostra sezione eventi, il 5 e il 6 Febbraio presso il teatro Don Bosco dell’Oratorio di Albano Sant’Alessandro si è svolto lo Spettacolo “Raul Cremona in Prestigi”.

Raul Cremona Teatro di Albano
Raul Cremona Teatro di Albano

 

Un evento di alto livello che l’associazione culturale Albano Arte ha voluto inserire nel corposo Carnet della manifestazione 25 ° Albano Arte Teatro Festival,  organizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Albano Sant’Alessandro, il patrocinio dell’Oratorio Don Bosco, della Parrocchia dei Santi Cornelio e Cipriano e grazie al sostegno di sensibili e attenti Sponsor.

PRESENTAZIONE EVENTO

La serata è stata presentata dal Presidente dell’Associazione Culturale Albano Arte che ha illustrato il programma dell’evento e quello del festival, soffermandosi sulla formula di prezzi agevolati pensata per i giovani, per farli avvicinare al mondo del teatro e dell’arte in genere.

Teatro-di-Albano
Teatro-di-Albano

In queste due serate l’ingresso era di 15 € e gratuito fino a 18 anni (per i residenti di Albano)  3 € (fino a 18 anni non residenti di Albano).

“Queste agevolazioni sono possibili grazie anche al generoso contributo di alcuni sponsor”, ha sottolineato il presidente.

Un’ iniziativa che come diciamo noi di Vivere Bergamo aiuta a “promuovere il bello” e siamo ben lieti di offrire spazio e promuovere questo tipo di eventi ed iniziative nel nostro territorio.

Biografia di Raul Cremona

Inizia nei locali milanesi con personaggi a sfondo magico (Mago Oronzo, Silvano una parodia del Mago Silvan) e per lo più comico grottesco, per poi passare a ruoli un po’ più impegnativi.

Raul Cremona
Raul Cremona

In TV gli inizi sono nei programmi per bambini di Junior TV, dove presenta Mussakà Paracalò, un personaggio folle, simpatico ma un po’ sadico che stressa la co-presentatrice con aggeggi improbabili. Torna al piccolo schermo grazie allo Zelig di Milano, diventandone una delle colonne portanti, tanto che in seguito ne prosegue l’attività con il programma televisivo Zelig Circus. Tra i suoi personaggi troviamo il maschilista Omen che ce l’ha a morte con le donne, che sbraita e urla agli uomini in sala per farsi rispettare (ma ad una telefonata della moglie, che lui chiama “la Bestia”, si zittisce immediatamente diventando mansueto come un agnello). Poi il melodrammatico Jacopo Ortis e le lettere all’amico Ugo Foscolo, per passare poi a Evok, il Messia di una pseudoreligione che porta luce e prosperità, che benedice la folla con una spazzola bagnata in un secchio che passa poi tra i capelli.

INIZIO SPETTACOLO

Nella sala gremita del teatro Don Bosco comincia lo spettacolo e da subito Raul da Grande Artista qual’è presenta lo Spettacolo “Prestigi” un mix di satira e musica che contornano giochi di prestigio e gheg a crepapelle, il meglio a 360°gradi della sua carierà tra passato e presente.

I PERSONAGGI DELLA SERATA.

Dunque comicità pura assieme ai suo compagni di viaggio Gianluigi Beretta (Mario Luigi) e le musiche di Omar Stellaci;

Il  Mago Oronzo (smazza ù mazz che capisci l’italiano) in questa esibizione il Mago più controverso mai esistito regala anche assoli con chitarra elettrica candidamente vestito di una vestaglia leopardata.

Il personaggio che darà la possibilità a Raul Cremona di emergere è il Mago Oronzo nella straordinaria ribalta di una delle più riuscite edizioni di Mai dire gol, quella del 1997 insieme ad Aldo, Giovanni e Giacomo, Bebo Storti, Francesco Paolantoni, Daniele Luttazzi, Simona Ventura, Paolo Hendel, questo stereotipo di mago cafone trae spunto dalle prime esperienze di Raul come prestigiatore. Il confronto fra l’idealizzazione del mago alla Silvan che apparirà più tardi come tributo provocatorio e la delusione delle grezze pedane delle prime esperienze, fanno germogliare l’idea che Oronzo il guitto, debba cimentarsi con qualcosa di trascendentale; la magia. Canottiera lercia, crocefisso, anelli a profusione, la coppola e l’immancabile stuzzicadenti sono il must del personaggio. Da lì il passo è breve, seguiranno un’infinità di trovate che metteranno in risalto il gioco di prestigio usato come sfida e gesto cafonesco.

Pur confrontandosi con un repertorio reale fatto di quei classici che Raul Cremona ha lungamente praticato negli anni della sua giovinezza, quello che emergerà è un’italianissima visione della figura dell’artista da piazza.“Aoèè..Con la sola imposizione delle mani posso ungervi la giacca e la cravatta!” “Dimmi chi sei e ti dirò che vuoi, dimmi chi sei ti dirò che vuoi”, “io credo nella reincarnazione le vedi queste unghie si sono reincarnate cinque volte”, questi sono alcuni dei tormentoni che molto presto stabiliranno la cifra del personaggio, innescando una sorta di devozione che continua anche a decine di anni di distanza. Nell’immaginario giovanile di quegli anni spesso la parole Oronzo sta ad indicare la massima espressione di cafoneria.

Silvano il Mago di Milano,

il mago distratto e pasticcione parodia del più famus Silvan naziunal.

Conclusa l’esperienza di “Mai dire gol”,  Raul Cremona approda a Zelig duettando insieme a Mister Forest nella riuscita parodia di Silvan; Silvano il mago di Milano. Questo personaggio sarà protagonista di molte stagioni di Zelig a fianco di Claudio Bisio, la sua parola magica in contrasto a quella di Silvan; Sim Sala Bim sarà; Sim Sala… Min! Altri tormentoni come: “Ecco mettiti qui sulla botola”, “Che cosa sto facendo? Niente, ma lo sto facendo bene” .

Yuri Papacenko 

Il paese di provenienza è la Papacenkia, parlando con uno spiccato accento russo. “Io figlio di Svetlana Ivanova Dobrilova e un qualcosa di riferimento  io figlio di …….okola” , questo personaggio segna il ritorno di Raul Cremona alla prestigiazione cafonesca, quasi un omaggio al primo Oronzo, creato nel 2013 per l’ultima edizione di Zelig Circus, con un Gianluigi Beretta alla famosa macchina della verità.


Aneddoti tra parlata Meneghina e Musica

Tra gli aneddoti sul nonno “scarpinàt” (ovvero imbonitore di strada, itinerante) assieme ai compagni Beretta e Oprandi si lasciano andare a battute e musiche anche in lingua Milanese (dialetto Meneghino).

I Pubblico 4 attore

La costante dei suoi personaggi, pasticcioni e stralunati, sta nella capacità di vivere l’illusionismo e lo spettacolo senza prendersi troppo sul serio, incantando il pubblico e servendosene con il trucco da sempre più riuscito all’attore milanese: la risata. Cremona gioca con il pubblico, lo rende partecipe e protagonista del suo spettacolo e poco importa che non fili tutto dritto «come in uno spettacolo di Copperfield», come lui stesso lamenta, perché in fondo la vittoria più grande, per un artista, rimane quella di riuscire a conquistare il pubblico. E in questo, Raul Cremona, è un vero… mago!

LA MACCHINA DI PAPACENKO

Papacennko con la sua macchina della verità gioca col pubblico a domanda e risposta il geniale congenito suona per decretare il no e tace per dire il Si, solo una domanda non è stata fatta. Raul Cremona è un grande artista, comico e prestigiatore? La macchina non poteva ne tacere ne suonare ma lo ha fatto il pubblico con gli scroscianti applausi nell’arco di tutto lo spettacolo.

Concludendo, ringraziamo l’Associazione Culturale Albano Arte nella persona della Sig.ra Clementina Rizzetti per l’ospitalità e la fiducia accordataci.

Articolo e Gallery fotografica a cura di Carlo Picinali

Cosa ne pensi?

commenti

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment.