Prima scalata del K2 sabato 31 luglio 1954 (60 anni fa)

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Il K2, conosciuto anche come Monte Godwin-AustenChogoRi (lingua balti) o Dapsang, posto nel gruppo del Karakorum appartenente alla catena dell’Himalaya, è con i suoi 8.611 metri di altitudine s.l.m la secondamontagna più alta della Terra dopo l’Everest.

Si trova al confine tra la parte del Kashmir controllata dal Pakistan e la Provincia Autonoma Tagica di Tashkurgan di Xinjiang, Cina.

spedizione italiana prima scalata K2  del 31 luglio 1954

ChogoRi significa Grande montagna, ma per la sua difficoltà alpinistica e per il fatto che in media per ogni 4 alpinisti che tentano la scalata, uno muore, il K2 è conosciuto anche come la Montagna Selvaggia. Fra gliOttomila, il K2 ha il terzo più alto tasso di mortalità di scalata dopo l’Annapurna e il Nanga Parbat. Reinhold Messner indica che si tratta dell’Ottomila più difficile da scalare[2] e la sua opinione è condivisa anche da altre fonti.[3] La sua difficoltà è la somma di diversi fattori: l’estrema ripidezza di tutti i suoi versanti, la presenza di tratti di arrampicata impegnativi in prossimità della vetta, e l’assenza quasi totale di posti adatti ad un campo.

La cima fu raggiunta per la prima volta da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli il 31 luglio 1954, due alpinisti di una spedizione italiana guidata da Ardito Desio

Il 31 luglio 1954 una spedizione italiana guidata da Ardito Desio raggiunse la vetta. La notizia giunse in Italia a mezzogiorno del 3 agosto e fu accolta con grande entusiasmo e come simbolo della rinascita del Paese nel dopoguerra: da quel momento il K2 divenne per tutti la montagna degli italiani.

I due alpinisti che raggiunsero effettivamente la vetta furono Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, con il determinante aiuto di Bonatti, anche se il merito va sicuramente all’intero gruppo.

La spedizione fu inizialmente segnata dalla tragedia della morte di Mario Puchoz, una guida di Courmayeur colpito da edema polmonare. Erich Abram (una guida altoatesina), Walter Bonatti (considerato tra il 1954 e il 1965 uno dei migliori alpinisti al mondo) e Ubaldo Rey (un’altra guida di Courmayeur) fecero il grosso del lavoro di messa in opera delle corde fisse sulla cosiddetta Piramide Nera, la difficile zona rocciosa poco sotto i 7000 metri che contiene il famoso Camino Bill.[5][20]

Il 30 luglio, il giorno prima della salita finale, si rischiò un altro dramma: Bonatti e l’Hunza Mahdi, che portavano le bombole d’ossigeno al nono campo dove erano attesi da Compagnoni e Lacedelli, designati per conquistare la cima, non riuscirono a raggiungere la tenda del nono campo (da Compagnoni e Lacedelli posta più in alto di quanto concordato la sera prima per facilitare, a loro dire, la salita in vetta del giorno dopo). Al sopraggiungere dell’oscurità, Bonatti e Mahdi si trovarono così impossibilitati sia a salire sia a scendere. Non ricevendo assistenza dalla ormai vicina tenda di Compagnoni e Lacedelli – a portata di voce – essi dovettero quindi bivaccare all’aperto in condizioni climatiche proibitive, su un gradino di ghiaccio in mezzo a un ripido canalone che il vento notturno riempiva di neve, senza tenda e senza sacchi a pelo, e sopravvissero solo grazie alla loro eccezionale forza fisica. Mahdi riportò gravi congelamenti che determinarono l’amputazione di tutte le dita dei piedi.[20] Questo episodio è all’origine di tutta una serie di polemiche, calunnie, accuse, persino di fronte a tribunali, che coinvolsero i protagonisti della vicenda e si trascinarono per 54 anni, dando origine al cosiddetto Caso K2.

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commenti

One thought on “Prima scalata del K2 sabato 31 luglio 1954 (60 anni fa)

  1. GIOVANNI LUCARDI

    9 settembre 2014

    ABRAM E’ ancora vivente ?

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