Pensiero di venerdi 9 settembre 2016 M.O.Aivanhov

La comunione e le sue dimensioni cosmiche

Poter entrare in contatto con tutte le creature e con tutte le forze che animano le pietre, le piante, le montagne, le sorgenti, il sole, le stelle… Questo significa “comunicare”. Quando i cristiani – in ricordo dell’Ultima Cena, l’ultimo pasto che Gesù fece con i suoi discepoli – ricevono il pane e il vino, chiamano questo la “santa comunione”.

ultima-cena

 

Ma ricevere il pane e il vino, o ricevere l’ostia, non basta per comunicarsi veramente. “Comunicare” significa essere capaci di entrare in relazione, tramite l’amore e la saggezza, con la vita divina nell’universo. Il giorno in cui daremo alla comunione la sua vera dimensione, una dimensione cosmica, potremo dire di mangiare la carne del Cristo e di bere il Suo sangue. In tutte le regioni del nostro essere, sentiremo circolare correnti di energie abbondanti e pure, e sapremo che quella è la vita eterna che non ha principio né fine.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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