Pensiero di martedi 1 dicembre 2015

Felicitànon dipende dagli avvenimenti esterni, ma dalla nostra buona comprensione delle cose

pensiero del giorno
pensiero del giorno

Il grande amore, il successo, la fortuna, la gloria: ecco l’immagine che gli esseri umani si fanno della felicità, e sono queste le cose che attendono. Se tardano ad arrivare, qualcuno va a consultare degli astrologi, che dicono: «Ma sì, l’amore arriverà, il successo arriverà… Tra sei mesi, tra un anno, quando si verificherà il tale transito o la tale congiunzione di pianeti, lei incontrerà qualcuno e i suoi affari miglioreranno». Eccoli allora rassicurati, e continuano ad attendere… Ebbene, non è così: la felicità non è qualcosa che ci si può accontentare di attendere così, dall’esterno. La felicità è anzitutto uno stato di coscienza che dipende dalla nostra buona comprensione delle cose. Non bisogna immaginare che siamo venuti sulla terra per vedere realizzati tutti i nostri desideri. Noi siamo sulla terra per imparare e perfezionarci. Ora, come perfezionarsi se non incontrando ogni giorno nuovi problemi da risolvere? Ecco, bisogna che sia ben chiaro: la terra è una scuola e, come in tutte le scuole, soltanto coloro che imparano fanno progressi e scoprono cos’è la vera felicità.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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