Pensiero di lunedi 26 ottobre 2015

Migliorare la propria condotta – far almeno capire agli esseri che ciò sarebbe auspicabile per loro
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“Alcuni esseri sono talmente prigionieri della propria natura inferiore che nessuna influenza ha potere su di loro, nemmeno quella di un Maestro spirituale. Essi gli diranno: «Capisco benissimo ciò che mi spiega e sono d’accordo con Lei; vorrei tanto cambiare, ma non posso». Costoro si rendono perfettamente conto che la loro condotta e i loro gusti non sono certo esemplari, ma se non soddisfano i propri bisogni si sentono infelici. Sono ancora più infelici dopo, certo, ma questo è un altro discorso.
Non si tratta dunque di voler trasformare tutti gli esseri, ma è importante mostrare loro che la disciplina e la pratica spirituali hanno un senso. Anche se ciò rimane a lungo per loro un ideale lontanissimo, è bene che lo sappiano. Se il Cristo stesso si presentasse, senza dubbio migliaia di persone cadrebbero in ginocchio per glorificarlo, ma esse rimarrebbero quelle che sono, incapaci per il momento di cambiare condotta. Anche se il vostro gatto viene a miagolare gentilmente accanto a voi, è inutile predicargli il vegetarismo: rincorrerà sempre i topi. Ma a certi “gatti” che si incontrano nella vita, non è inutile mostrare che hanno di meglio da fare. Un giorno, non si sa quando, essi capiranno. “

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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