Pensiero di giovedi 22 settembre 2016 M.O.Aivanhov

L’autunno e la sua corrispondenza nell’esistenza umana

Ogni anno, il 22 settembre, il sole entra nella costellazione della Bilancia, aprendo così un nuovo periodo. È l’autunno, l’epoca dei frutti maturi che vengono raccolti; quanto ai semi, questi vengono selezionati per essere mangiati, oppure ben conservati per essere più tardi seminati affinché il ciclo ricominci.

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Ma questo lavoro di separazione, di cernita, che avviene nella natura, non riguarda unicamente la vegetazione: riguarda anche l’essere umano. L’autunno infatti è il momento di quella separazione di cui parla Hermes Trismegisto nella Tavola di smeraldo: «Separerai il sottile dal denso con grande industria», ossia con grande cura. Separare il sottile dal denso significa separare lo spirituale dal materiale. Ecco perché l’Iniziato, che partecipa con il suo spirito al lavoro di tutta la natura, sa che è venuto il momento di lasciar morire la materia oscura che ancora rimane in lui, in modo da liberare la vera vita. E così come il frutto si separa dall’albero, e il nocciolo o il seme si separa dal frutto, allo stesso modo un giorno l’anima si separerà dal corpo. Il corpo è l’involucro dell’anima, e l’anima è il seme che verrà seminato in alto, nel cielo. Il giorno in cui il frutto dell’uomo è maturo, non ricade sulla terra come il seme di una pianta, ma vola verso il cielo.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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