Pensiero di giovedi 15 settembre 2016 M.O.Aivanhov

Ebbrezza, cercarla nell’acqua che scende dalle montagne spirituali

Avrete visto degli ubriachi. La stessa andatura a zig zag la si ritrova nel loro umore, che anch’esso passa da un estremo all’altro. Queste persone ridono e poi piangono; hanno l’aria beata, poi furiosa; si addormentano sotto il tavolo o spaccano tutto…

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In realtà, però, il vino non è l’unico a provocare l’ebbrezza. Ci sono pensieri e sentimenti che assomigliano al vino: la gelosia, la collera, i desideri sensuali ecc. Coloro che sono in preda a quei vini si perdono nelle brume e nei vapori del mondo astrale, e il loro discernimento è barcollante come la loro andatura. Esiste però un’ebbrezza divina: l’estasi. E questa ebbrezza, al contrario, dà la visione chiara, illumina la coscienza. Non è proibito ubriacarsi. È Dio stesso ad aver instillato tale bisogno nell’uomo, ma questi deve cercare l’ebbrezza in alto, nella bellezza e nella luce, bevendo l’acqua pura che scaturisce sulle vette delle montagne spirituali. Bevete quest’acqua e conoscerete una meravigliosa ubriachezza che vi darà l’equilibrio, la forza e la chiarezza.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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