LA STRATEGIA DELLA MANIPOLAZIONE DI MASSA di Noam Chomsky

La manipolazione individuale, ovvero il tentativo di modificare a proprio vantaggio il comportamento di altri soggetti, è sempre esistita. Nel V sec. a.c  i Sofisti, retori che si vantavano di poter prevalere nelle assemblee popolari per mezzo di abili discorsi, vennero violentemente attaccati da Platone in diversi dialoghi e in particolare nel Gorgia.

Platone, in opposizione ai sofisti, sosteneva che il vero politico è colui che non bada al successo, ma ha a cuore il vero e il bene.

Un fenomeno relativamente recente è invece la manipolazione dell’opinione pubblica attuata attraverso la propaganda consentita dai mezzi di comunicazione di massa. Esiste molta letteratura in questo senso, ma non vogliamo entrare nei dettagli. Consideriamo che internet e’ un mezzo a disposizione di tutti quanti desiderano informarsi. E’ sufficiente cliccare un concetto, come puo’ essere questo che noi vi proponimo, e il materiale a disposizione e’ davvero infinito.
Manipolazion di massa
Manipolazion di massa
Noam Chomsky ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione attraverso i mass media: 
1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato  senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4- La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti …

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

LA STRATEGIA DELLA MANIPOLAZIONE DI MASSA di Noam Chomsky in sintesi:

1- Distrarre la popolazione dai veri problemi con argomenti superficiali
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
3- Applicare la strategia della gradualità di atti inaccettabili
4- La strategia del differire, rendendo inevitabili decisioni dolorose
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini
6- Usare l’aspetto emotivo più della riflessione (facile:la gente mica riflette)
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
9- Rafforzare l’auto-colpevolezza svalutando ed incolpando gli individui
10- Conoscere la psiche comune meglio degi soggetti stessi in questione

CONSIGLI PER ESSERE IN GRADO DI CONTRASTARE LA MANIPOLAZIONE IN CORSO:
1- Poni la tua attenzione sulle questioni serie, non su quelle futili. Cosa è di vitale importanza per la tua vita?
2- Sii curioso. Chiediti sempre il perché delle cose. Non fermarti alla valutazione effetti, ma risali alla ricerca delle cause.
3- usa la TUA testa, ritagliati del tempo per riflettere e non lasciare che siano gli altri a dettarti quello che dovresti pensare
4- usa la TUA esperienza. Se puoi, verifica con i tuoi occhi quanto leggi o ti viene detto.
5- Confronta più fonti. Una fonte ufficiale non significa che sia una fonte autorevole e che rispecchia gli interessi di tutti

BUON RISVEGLIO!!!

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