La Scasada del Zenerù di Ardesio, rinascita di un’antica tradizione

MODERNITA’ E RITI ANCESTRALI IN UN PAESINO DI MONTAGNA DI 4000 ANIME

Si potrebbe dire che la società di oggi è in contraddizione con se stessa. Si sta cercando la vita, cancellando la tradizione. Una volta, in tempi immemori , il polso vitale era dato proprio dalla tradizione, dai riti ancestrali.

Scansada del zeneru
Scansada del zeneru

Il senso di essi era proprio uno di natura magico-spirituale. La vita è incastrata in una matrice di natura energetica e questo i vecchi dei villaggi lo sanno. Il mondo contemporaneo parla con facilita’ della legge dell’attrazione, senza capire che le conoscenze antiche bisogna cercarle nel mondo circostante incontaminato dalla modernità.

Il villaggio è sempre stato il centro delle antiche conoscenze e queste rappresentano il vero nutrimento vitale per l’uomo.

La gente della montagna sono  i veri custodi di questi “segreti” .

Sono quelli che oggi , anche se con fatica,  cercano di tramandare le loro conoscenze alle nuove generazioni. La cultura materialista promossa dall’ urbanismo ha in qualche modo soffocato il principio vitale dell’esistenza stessa.

Fortunatamente, nei paesini sperduti di montagna, qualche “personaggio” sceso d’altri tempi mantiene ancora il “fuoco acceso”. Ovviamente ci riferiamo al “fuoco sacro” delle antiche conoscenze.

E’ cosi sembra anche Flaminio di Ardesio, il signore che ha ispirato la rinascita della tradizione del Zeneru’.

Flaminio Beretta
Flaminio Beretta

DI CHE TRADIZIONE SI TRATTA ?

Il 31 gennaio sera ad Ardesio in alta val Seriana si celebra la Scasada dol zenerù (in italiano la cacciata del gennaione), come ci spiega il professore Michele Corti.  Un corteo per le vie del paese, nel quale i partecipanti provocano grandi rumori con campanacci, pentole e quant’altro, da la caccia ad un fantoccio che impersonifica il freddo del mese di gennaio.

Una volta trovato, il fantoccio viene portato in piazza per essere bruciato in un gran rogo, per lasciarsi alle spalle il freddo dei mesi invernali.

Scasada del Zeneru Ardesio
Scasada del Zeneru Ardesio

La passione per la Scasada dol zenerù, che oggi è più viva che mai, coinvolge spontaneamente gli abitanti, richiamandoli anche dai paesi circostanti, e li spinge all’aperto, sfidando il maltempo.

Negli anni 60′ la tradizione di Ardesio si stava perdendo piano piano, ma Flaminio Beretta, riuscì a impedire questo. “Uomo d’altri tempi”, come viene chiamato da quelli che lo conoscono , Flaminio  e’ il vero custode delle tradizioni agro-pastorali del piccolo paesino seriano.

Anche quest’anno , il 31 di gennaio, per le strade del paese si sono fatti vedere tantissimi giovani di Ardesio, dei paesi vicini, ma anche dai posti lontani dell’Italia.

Tra questi hanno colpito con i loro costumi specifici  i gruppi della Sardegna e di Modena. Con il falò, il rumore dei campanacci e il fantoccio bruciato , ispirato da Beretta, anche quest’anno il Gennaione e’ stato scacciato via.

Grande soddisfazione per gli ardesiani che continuano a portare avanti con successo un’antica tradizione, mantenendo così i riti agro-pastorali, con sfumature magiche in un’era moderna dove il telefonino e il computer la fanno da padrone.

Articolo Staff Redazione

Foto di Carlo Picinali

 

 

 

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