Incontri Tra-Montani XXVI edizione, Gorno

 

LE MINIERE DELLE ALPI. Il FUTURO DI UNA STORIA MILLENARIA

Carissimi amici di Vivere Bergamo,

Continua anche quest’anno,  nella Valle del Riso,  l’attività seminariale degli incontri tra – montani. Il confronto tra ricercatori delle valli alpine (e della montagna in genere) è giunto alla sua XXVI edizione. Si tratta di una delle iniziative culturali più importanti dell’arco alpino. La tre giorni si è tenuta quest’anno nelle giornate del 23 e 24 e 25 settembre.

Ricordiamo che la manifestazione è patrocinata dal Comune di Gorno e dall’Eco museo di Gorno con l’importante  collaborazione di  Promoserio e della Comunità montana Val Seriana, con il contributo della Regione Lombardia e la Fondazione Bergamasca Onlus.

Siamo davvero contenti di essere stati presenti nella mattina del Sabato 24 settembre.

Incontri intr-montagni Gorno

Verso le ore 20,45 , il Sindaco di Gorno ha salutato i circa 200 partecipanti tra cui le autorità,  i delegati e studiosi,  ricordando l’importante contributo socio-economico che il comparto minerario ha dato alle valli Bergamasche,  sopratutto nella Valle del Riso, soffermandosi poi sul Progetto dell’Eco museo di Gorno. Il progetto partito alcuni anni fa da un episodio spiacevole dove,  dei “benpensanti” decisero di appropriarsi senza titolo,  dei vagoni delle miniere dismesse nel territorio di Gorno. Lo stesso episodio si era verificato anche in altri paesi vicini. Vista la circostanza , il Sindaco all’epoca penso: “Cosa porta queste persone a volersi impossessare di questi reperti? Se trovano interesse queste persone  non è forse il caso che le istituzioni si interessino alla storia mineraria locale? “Ed ecco che cosi,  con alcuni collaboratori e appassionati cittadini siamo partiti”, dice il sindaco Calegari. Oggi il progetto rappresenta un importante richiamo turistico che non si ferma solo alla storia mineraria, ma è in continua espansione, abbracciando anche l’aspetto dei prodotti tipici della cucina seriana e bergamasca, in generale.

Toccante la lettura di una poesia letta da una anziano poeta di Gorno, che narrra della vita grama dei minatori collegando aneddoti di vissuto e l’uso degli oggetti legati alla vita della miniera.

storia-mineraria-di-gorno

E’ cominciata cosi la seconda giornata, con i vari interventi coordinati dal  Sig. Sergio Chiesa,  ricercatore del CDNR IRPA ISTITUTO NAZIONALE PER LE RICERCHE AMBIENTALI, sul tema “Fonti metodi e ricerca sulla storia mineraria delle Alpi”.

Il primo  esperto parla della valorizzazione delle miniere dismesse e sulla sicurezza, raccontando come attraverso un processo di riconversione oppure di risistemazione una miniera ancora oggi può creare turismo o addirittura in alcune occasioni un riavvio delle attività. Si da cosi uno slancio ai territori montani che purtroppo oggi si stano spopolando proprio per la mancanza del lavaro, non solo per una sorta di cultura della città . “Tutti parlano di Milano Roma Firenze 14409911_1160940370637714_2199313957939468710_osenza accorgersi che in giro per l’italia abbiamo delle piccole capitale ricche di arte e mestieri di musei o Eco musei che parlano di un Italia minerari e montana, un Italia fatta di piccole realtà che sembrano capitali di un impero e che si contraddistinguono per ordine e autonomia”, continua il relatore. Tutto passa anche per la cultura nelle scuole e non è un caso che il Trentino dove la scuola è arrivata cento anni prima che nelle altre regioni , sia anche una delle poche regioni che funzionano in tutti i campi. Si, perché la scuola gioca un ruolo primario,  poi viene il turismo come attività lavorativa, senza tralasciare il comparto agricolo che per la montagna è vitale, in special modo se questa attività e mirata su prodotti d’eccellenza o di particolare pregio. Per capirci servono atti concreti e mirati.

Sandro Mezzolani ci illustra la geografia delle miniere e delle concessioni dislocate in Italia con una perfetta analisi tecnico illustrata, frutto di un meticoloso e paziente lavoro di coordinamento.

Massimo Galeri invece ha trattato  la valorizzazione degli archivi delle aree minerarie, ricordando quanto sia importante per un buon progetto di recupero che documenti, attrezzi e i siti stessi non vengano lasciati al degrado o depredati. “Spesso”, dice il relatore, “furti o mancanza di documenti  rendono difficili ricostruire e gettare le basi per un progetto.” Ha presentato l’esempio della Valle del Mella (Val Trompia) auspicando un collegamento tra i vari archivi e le ricerche, apprezzando il lavoro che Gorno sta facendo in questi anni.

Anna Gattiglia e Maurizio Rossi hanno invece illustrato una relazione storica sulle miniere, dal periodo del medioevo alle estrazioni e siti minerari del regno Sabaudo e d’Italia, soffermandosi in particolarmente sul Piemonte e Liguria.

Oltre agli interventi è stato prodotto e fatto vedere un clip documentario realizzato dai ragazzi della scuola Fantoni di Clusone riguardante le interviste agli ex minatori delle miniere di Gorno.

Una giornata molto interessante per noi dello Staff Vivere Bergamo, sempre curiosi di scoprire il nostro territorio e sempre in pista per dare spazio alle news positive.

A presto,

Carlo Picinali

 

 

 

 

 

 

 

 

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