Gocce di salute

Rubrica sull’Aromaterapia ed Oli Essenziali per la salute

Inizia oggi, con scadenza quindicinale, questa nuova rubrica sul portale di Vivere Bergamo. L’intento di questo spazio è affrontare, in termini semplici e divulgativi, il mondo degli Oli Essenziali, imparando insieme a conoscerne le proprietà, l’impiego e le enormi opportunità terapeutiche che questi prodotti, regalo della natura all’uomo, ci offrono. Ci soffermeremo in particolare sugli Oli Essenziali che possono essere ottenuti da piante del nostro territorio (così ricco di piante essenziere, ma in quest’ottica così poco conosciuto), per mezzo di schede monografiche semplici ed accurate, che ne illustrino su base scientifica caratteristiche ed impieghi.

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Inquadriamo oggi l’argomento: cosa sono gli Oli Essenziali? Come si ottengono? Come, quando e per cosa si utilizzano? Cosa intendiamo con Aromaterapia? Iniziamo col dire che, come tutti sappiamo, le piante non possiedono né gambe, né braccia: non possono spostarsi, afferrare oggetti, cibo, né tantomeno vedere con gli occhi o parlare con la bocca. Eppure anche le piante, come gli animali, hanno necessità di comunicare: tra loro, con il territorio, con l’ambiente che le circonda, con gli insetti, gli animali ed anche con l’uomo. Per farlo, alcune piante, chiamate essenziere, si servono di sostanze (i terpeni) che esse stesse producono ed emettono in forma volatile nell’ambiente. L’insieme di queste sostanze, che spesso portano della pianta d’origine la profumazione, si chiama Olio Essenziale. Un nome affascinante, che merita tuttavia di essere approfondito: gli Oli Essenziali non devono essere confusi con gli oli vegetali (d’Oliva, di Mandorle, di Macadamia, di Neem, etc.), non contengono trigliceridi e sostanze grasse, ma come gli oli vegetali sono più leggeri dell’acqua, e sull’acqua galleggiano; sono chiamati essenziali perché storicamente si riteneva che essi rappresentassero l’essenza più intima e concentrata della pianta.

lavanda-per-preparazione-oli-essenziali
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Attraverso gli Oli Essenziali le piante attirano gli insetti impollinatori od allontanano insetti dannosi, consentono ad altre piante simbiotiche di crescere, o viceversa impediscono la crescita di piante concorrenti, modificano il microclima del terreno circostante adattandolo alle proprie necessità di vita, riparano ferite del legno o della corteccia ed allontanano microrganismi (come batteri, virus, muffe) dannosi per il loro sviluppo. Per tutti questi motivi ci piace pensare che l’Olio Essenziale rappresenti, in forma liquida il più delle volte, la “socialità” ed il sistema di comunicazione della pianta. Per ottenerli si utilizzano oggi tante tecniche, ma quella che riteniamo migliore, non solo per tradizione, ma anche perché riportata ancor oggi dalla Farmacopea Europea è l’estrazione in corrente di vapore. Questa tecnica prevede l’impiego di una corrente di vapore acqueo, generato da una pentola ed un fuoco, che viene fatto passare all’interno di un alambicco contenente la pianta, intera o triturata.

Alambicco per estrazione oli essenziali
Alambicco per estrazione oli essenziali

Durante questo passaggio il vapore trascina con sé l’Olio Essenziale, per poi uscire dall’alambicco in forma liquida attraverso un condensatore refrigerato, che permette di ottenere in un vaso di raccolta sia le acque aromatiche (gli idrolati) che l’Olio Essenziale, stratificato sopra l’acqua. Perché ci interessano in termini terapeutici gli Oli Essenziali? Sappiamo bene che storicamente prati e boschi furono la prima “farmacia” per l’uomo: non avendo a disposizione medicinali di sintesi, l’uomo si è sempre curato con i prodotti naturali: e dall’osservazione della natura, l’uomo ha imparato ad utilizzare per sé quello che le piante facevano, naturalmente, per loro stesse. Gli Oli Essenziali, estremamente volatili, vennero quindi impiegati per allontanare gli insetti, per “sanificare” gli ambienti, per curare ferite o lesioni, per proteggere il cibo dall’ossidazione e dall’irrancidimento e, perché no, per profumare il corpo. Gli sviluppi di quegli utilizzi, nel tempo, sono stati notevoli ed oggi hanno preso il nome di Aromaterapia: l’Aromaterapia è quindi l’insieme degli utilizzi a fini terapeutici, degli Oli Essenziali. Quali sono questi utilizzi? Quali le forme corrette d’impiego? Ci sono Oli Essenziali estremamente potenti come antiossidanti od antiradicalici, altri dotati di attività antinfiammatoria, alcuni potenti antimicrobici ad ampio spettro ed altri adatti per combattere particolari microrganismi, altri ancora in grado di modulare attraverso semplice inalazione l’attività del sistema nervoso centrale. Ovviamente ogni specie botanica possiede sue caratteristiche specifiche, peculiari: è quello che vedremo insieme, dalla prossima volta.

Dott. Fabrizio Gelmini, Dott. Cristian Testa

Azienda Agricola “Le Sorgenti”, Bergamo.

 

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