Dopo trentacinque anni la scuola elementare di Orezzo riapre ai bambini

Dopo circa trentacinque anni la scuola elementare di Orezzo riapre ai bambini. In via sperimentale si vuol realizzare un progetto che vede coinvolti proloco, comune e un gruppo di giovani supportati da alcuni volontari adulti. Il progetto è denominato campo Natura Edelon e vedrà come protagonisti  bambini dai 6 ai 12 anni per la durata di 3 settimane.

Grest-Edelon

Il tema sarà incentrato sulla Misericordia e come immagine centrale si userà la porta santa con questo motto “beati i misericordiosi perchè troveranno misericordia”

Tutto il percorso proposto mette l’accento sulle azioni di “entrare” e “uscire” che richiamano il passaggio per la Porta Santa e che caratterizzano tutto il percorso come una sorta di itinerario o di esercizio spirituale… I protagonisti della storia Martino, Anita e Piccardo, scelgono di diventare i Mastri di Chiave. Accompagnati da Rowen, l’ultimo discendente degli Erranti, dovranno percorrere Edelon per raggiungere la Porta Straordinaria e liberare Èleos, riportando così la serenità nel paese! L’espressione-chiave del Sussidio, cercando di “tradurre” per ragazzi e animatori la parola “misericordia”, è PRENDERSI CURA. Se mi prendo cura dell’altro, se il suo bene mi interessa (il verbo “care” in inglese ), apro una possibilità unica… Una fantastica cornice narrativa in un tempo mitico nel quale si ricordano i grandi pellegrinaggi tra castelli e valli leggendarie, cavalieri saltimbanchi e tanto altro ancora… Partire, Camminare, Sostare e Ripartire sono i 4 passaggi dell’itinerario proposto, che consente un “passaggio” da un tipo di atteggiamento ad un altro, una ricerca, di un non accontentarsi o fissarsi su “valori” o “idee” che, per quanto giuste o nobili, possono diventare pietre e rendere il cuore di pietra!

Grest 2016 Orezzo

Si tratta di un progetto formativo con finalità settimanali del Sussidio Estate Ragazzi 2016 EDELON e la Porta Straordinaria. Visto che si tratta di un percorso didattico , vediamo quali sono gli obiettivi!

E cominciamo proprio con l’inizio: “PRENDERSI CURA”, “fare misericordia”, “essere misericordiosi”, per usare un linguaggio evangelico (Lc 6,36), chiama in causa la responsabilità, l’accoglienza, la tolleranza, la tenerezza, la cura, il perdono, la magnanimità verso l”altro (il prossimo), ma anche nei confronti di se stessi.

Di seguito troverete le tematiche settimanali e i precisi atteggiamenti giornalieri, pensati per metterci tutti insieme in cammino. Per questo vogliamo condividere con voi le tematiche che andremmo ad affrontare all’interno del sussidio estivo 2016 Edelon e la Porta Straordinaria. Per noi di oragiovane estate ragazzi è in primis un’opportunità educativa, che va affrontata con la giusta preparazione e formazione. Desideriamo mettere a fuoco e aver ben chiaro quali siano i punti su cui come animatori andremo ad operare durante l’estate. Vediamo insieme quali sono le tappe del percorso:

PARTIRE: Partire per un viaggio significa essere pronti a cambiare. Quando ci si mette in cammino… si inizia a rendere vero il SOGNO di una vita “buona” e “bella” per sé e per gli altri. Si è pronti ad ACCOGLIERE tutto ciò che la strada riserva. Si RISPONDE ad una richiesta che viene da lontano e dal profondo. Si ENTRA in una nuova prospettiva, pieni di speranza con la finalità di iniziare con entusiasmo l’avventura di un “cammino” personale e di gruppo

Grest 2016

CAMMINARE: Il cammino permette di crescere sia come singoli, sia come gruppo. All’inizio si ripone FIDUCIA in chi ci guida, poi si comincia a ricevere e a dare sostegno e SOLIDARIETA’. Nel proprio intimo e nel gruppo matura la COSTANZA, cioè la convinzione che perseguire obiettivi belli e grandi fa crescere davvero. Cresce la RESPONSABILITA’ e si diventa capaci si sostenere e orientare anche altre persone con la finalità di sperimentare che impegnarsi è bello e costruisce il gruppo.

SOSTARE : Il tempo del “sostare” è il tempo in cui si fanno i conti con la propria fatica e con la fatica degli altri. È un tempo adatto per: ASCOLTARE, non solo superficialmente ma, con il cuore. PRENDERESI CURA del prossimo, cioè facendo concretamente azioni buone verso chi mi è vicino, PERDONARE, allargando il cuore con magnanimità. Il perdono e’ il dono più grande! FARE FESTA con gli amici, perché la cura reciproca e il perdono fanno scaturire la gioia. Finalità: Accorgersi che l’azione del “prendersi cura” degli altri (oltre che di se stessi e del creato) è il gesto “umano” e “umanizzante” per eccellenza.

Per maggiori informazioni chiamate il comune di Gazzaniga.

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