Alla scoperta dell’acqua, torna il Maggio Archeologico a Bergamo

“Il Maggio Archeologico” a Bergamo

Fiume Serio Bergamo
Fiume Serio Bergamo

Una serie di eventi organizzati a Bergamo intendono portare i riflettori su un tema sempre più importante , per comprenderne la sacralità, i sistemi di gestione e l’importanza per il futuro dell’uomo. Si tratta del tema dell’acqua. Torna a Bergamo quindi ” Il Maggio Archeologico“, alla scoperta dell’acqua a Bergamo, tra Serio e Cherio, vecchi acquedotti e il sentiero dei Vasi.

Fiume Cherio Val Cavallina Bergamo
Fiume Cherio Val Cavallina Bergamo

Le iniziative sono ispirate dall’elemento acqua, che è all’origine della vita sul nostro pianeta, sempre indispensabile alla quotidianità delle comunità umane, alla loro organizzazione sociale ed economica e talvolta anche politica. Fin dalle origini l’uomo ha riconosciuto l’acqua come uno dei principali elementi costitutivi dell’universo, attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile nelle religioni di ogni tempo e di ogni luogo, nella filosofia, nella musica, nella poesia…

La sua importanza è ribadita ancora oggi in quanto riconosciuta come bene comune, nonostante gli effetti dei mutamenti climatici, l’inquinamento e gli sprechi, la rendano una risorsa sempre più scarsa e al centro di tensioni sociali.

EVENTI IN PROGRAMMA

Sala Curo Bergamo

Mercoledì 4 maggio 2016, ore 21.00 nella  Sala Curò, p.zza Cittadella, 9 , si svolgerà l’appuntamento dal titolo ” Divinità acquatiche o acque divinizzate? ” con Antonio Sartori, docente dell’ Università degli Studi di Milano. Sullo spunto di una novità epigrafica del Cremasco, che ha fatto conoscere nel già ricco pantheon locale del mondo Romano una divinità del tutto nuova , eppure all’apparenza ben radicata nella realtà ambientale dell’area – Sarrius flumen come il fiume Serio – si presenta nel panorama del Nord Italia delle testimonianze epigrafiche di culti delle acque, con le molte incertezze che le accompagnano.

Seguirà un Quartetto d’archi e fagotto “Musica sull’acqua” di Georg Friedrich Händel.

Mercoledì 11 maggio 2016, ore 21.00 – Sala Curò, p.zza Cittadella, 9

“Paesaggi d’acqua fra età del Ferro e romanizzazione nelle vallate alpine: Valcamonica e Valtrompia” con Serena Solano della Soprintendenza Archeologia della Lombardia.

Gli appuntamenti continuano con “La strada era l’acqua. La Terra Poetessa” alla presenza di Davide Sapienza, scrittore,  autore di reportage ed editorialista.

Il legame tra uomo e acqua sia nell’età del Ferro sia in epoca romana ha lasciato profonde tracce nelle vallate alpine. Attraverso la ricerca archeologica è stato possibile ricostruire le modalità di approvvigionamento per la città di Cividate Camuno posta lungo il fiume Oglio e per le terme.

Un ruolo fondamentale hanno svolto gli acquedotti sorti in età romana, come quello della Valtrompia che garantiva il rifornimento idrico agli edifici pubblici e privati di Brixia. L’elemento acqua ha giocato un ruolo fondamentale anche nella sfera del sacro: il santuario di Minerva in località Spinera di Breno rappresenta un luogo straordinario per scoprire come dall’età del Ferro alla tarda età romana il fiume e l’acqua stillante da una rupe rocciosa abbiano suscitato mistero e sacralità negli abitanti della Valcamonica.

Domenica 15 Maggio , alle ore 15.30

appuntamento dal titolo “Il sentiero dei vasi attraverso la narrazione multimediale e la ricognizione dei luoghi” con Silvia Caldarini, docente di Storia dell’Arte dell’Università di Milano.

Dopo la proiezione del multimediale in sala Curò, nel quale sono messi in evidenza il resto degli acquedotti dei Vasi ed e’ narrata la ricerca storica e le operazioni di salvaguardia effettuate, sarà organizzata un’escursione guidata  ( ritrovo al Museo Archeologico) di due ore lungo il sentiero , aperto e mantenuto dal Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole”.

Mercoledì 18 maggio 2016, ore 19.00 – Sala Curò, p.zza Cittadella, 9

Inaugurazione della mostra dal titolo “Dal Serio al Cherio, Ricerche archeologiche lungo il canale d’irrigazione del Consorzio di Bonifica della media Pianura Bergamasca”. Intervengono: Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Bergamo; Filippo Gambari , Soprintendente Archeologia della Lombardia;  Franco Gatti, Presidente Consorzio di Bonifica della Media Pianura bergamasca.

Visita guidata alla mostra a cura del Centro Didattico-culturale del Museo Archeologico.

Mercoledì 25 maggio 2016, ore 21.00 – Sala Curò, p.zza Cittadella, 9

Appuntamento dal titolo “Gli antichi acquedotti di Bergamo“, relatore Massimo Glanzer del Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole. L’acquedotto dei Vasi e l’Acquedotto di Sudorno, conducendo l’acqua verso il centro abitato sui colli dai tempi antichi, permisero l’approvvigionamento alle varie fontane e cisterne presenti nelle Vicinie fino agli inizi del ‘900.

L’Acquedotto di Prato Baglioni, più recente, effettuava il servizio di distribuzione dell’acqua alle zone nord-est interne alle mura venete. Grazie agli studi compiuti, sono state riportate alla luce le vasche di decantazione presso le sorgenti, i tratti più significativi delle condotte percorribili e gli “uschioli” cioè gli accessi impiegati per l’ispezione del condotto.

Ultimo in ordine di tempo è lo studio, ancora in corso, relativo all’antico Acquedotto Magistrale, il sistema di distribuzione dell’acqua interno a Città Alta, alimentato dagli acquedotti dei Vasi e di Sudorno, riforniva di acqua le cisterne e le fontane sparse in Città, nonché alcune abitazioni private che, prima in modo abusivo, poi mediante autorizzazione a seguito del pagamento di un canone, beneficiavano dell’acqua corrente a domicilio.

Ricordiamo per Domenica 22 e 29 Maggio le visite guidate alla mostra “Dal Cherio al Serio” a cura del Centro didattico-culturale sono dalle ore 16.00.

Per maggiori informazioni contattate l’indirizzo mail :  francescoalleva@comune.bg.it

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