18 ottobre 1975 In Italia nasce la FAI il Fondo per l’Ambiente Italiano

18 ottobre 2016 ACCADDE OGGI0

Fondo per l'Ambiente Italiano FAI

Fondo per l’Ambiente Italiano, oltre 40 anni in difesa della bellezza del territorio.

18 ottobre 1975 – In Italia nasce ufficialmente il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), una fondazione privata senza scopo di lucro e apolitica, il cui obiettivo principale è il restauro e l’apertura al pubblico di beni storici, artisticinaturalistici che riceve per donazione o per eredità.

Segnalare la campagna di raccolta fondi della FAI “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, cominciata il 1° ottobre e che terminerà il 31 ottobre di ogni anno durante la quale si svolge la Faimarathon, maratona culturale per riscoprire le bellezze che circondano gli italiani.

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Con lo scopo di agire, senza scopo di lucro, per la tutela, la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano attraverso il restauro e l’apertura al pubblico dei beni storici, artistici o naturalistici ricevuti per donazione, eredità o comodato. Promuove l’educazione e la sensibilizzazione della collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte e della natura e l’intervento sul territorio in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani.

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La fondazione nasce dall’idea di Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, di emulare il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty britannico, creato nel 1895 al fine di preservare i beni artistici del Paese anglosassone.

Nel 1975 Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli firmano l’atto costitutivo e lo statuto del FAI con lo scopo di contribuire alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano. Fin dai primi anni di attività il Fondo Ambiente Italiano vanta acquisizioni e donazioni.

Nel 1976 la prima donazione avviene da parte di Piero, con il figlio Carlo di Blasi, con un terreno di oltre 1000 metri quadrati a Panarea, grazie a cui il FAI riesce ad assicurare, negli anni successivi, la mancata lottizzazione del territorio, mantenendo intatta gran parte dell’isola.

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Nel 1977 Emanuela Castelbarco, nipote di Arturo Toscanini, dona al FAI il Castello di Avio e la fondazione inizia interventi di restauro per salvare il bene dal degrado. Con questa acquisizione il FAI stabilisce il principio in base al quale i donatori e i loro eredi possano godere del diritto abitazione in una parte della dimora donata, senza partecipare alle spese di restauro, manutenzione e custodia. Nello stesso anno iniziano i lavori di restauro per il Monastero di Torba (VA) acquistato da Giulia Maria Mozzoni Crespi, per donarlo al FAI e per salvarlo dal totale deperimento.

Nel 1981 la famiglia De Grossi dona il Promontorio e Torre di Punta Pagana a San Michele di Pagana, frazione di Rapallo (GE) e nel 1983, sempre in Liguria, la famiglia Doria Pamphili dona al FAI il borgo di San Fruttuoso (GE), con l’abbazia benedettina del XIII secolo e trentadue ettari di macchia mediterranea, un intero borgo da restaurare, e il FAI decide di far collaborare la piccola comunità che vi abita. Nel 1984 Elisabetta de Rege Thesauro Provana del Sabbione dona al FAI il Castello della Manta. Nel 1986 la Italsider dona la Baia di Ieranto; nel 1987 il FAI acquista Castello Grumello (SO), mentre la famiglia Carbone da la gestione di Casa Carbone a Lavagna. Tra il 1988 e 1989 il FAI acquisisce il Castello di Masino, la Villa del Balbianello, la Villa Della Porta Bozzolo e la Torre di Velate.

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Nel 2000 è stata aperta al pubblico Villa Panza a Varese, donata nel 1996 da Panza di Biumo, con la sua collezione di arte contemporanea americana; mentre due anni più tardi lo Stato italiano ha dato in concessione il Parco Villa Gregoriana e, nel 2003, l’area naturale di Punta Don Diego in Sardegna.

Nel 2005 Lydia Campatelli dona il Palazzo e la Torre omonimi a San Gimignano e lo stesso anno il fondo acquisisce il Mulino di Baresi in Provincia di Bergamo segnalato durante il primo censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” nel 2003.

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Nel 2008, la storica azienda vinicola siciliana Donnafugata dona un giardino pantesco sull’Isola di Pantelleria; sempre nel 2008, dopo tre anni di lavori di restauro, è stata aperta al pubblico Villa Necchi Campiglio nel cuore di Milano; nel 2011 Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia e il Bosco di San Francesco ad Assisi.

Nel 2009 Giuseppe Roi ha donato Villa Fogazzaro Roi a Oria Valsolda; nel 2011 Assicurazioni Generali ha affidato in concessione l’ex Negozio Olivetti nel cuore diVenezia, in Piazza San Marco; nel 2012 l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce.

 

 

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